Vokabulo

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Vokabulo è fatto per chi vive ogni giorno in un’altra lingua.

App e corsi di lingua insegnano le basi: grammatica, pronuncia, le prime mille parole. Ma verso il B1 il problema cambia natura. Adesso la sfida è trovare le parole per dire esattamente quello che si pensa. Dopo il B1 il lessico diventa personale. Vokabulo aiuta a costruire proprio le parole che appartengono soltanto a quella vita.

Dati essenziali

Prodotto
Vokabulo
Nome su App Store
Vokabulo: Vocabulary Trainer
In una frase
Un trainer di vocaboli con IA per la vita quotidiana in un’altra lingua: per le parole che nascono dal lavoro, dalle conversazioni e dagli interessi
Categoria
Istruzione, apprendimento delle lingue, lessico
Posizionamento
Non per cominciare una lingua. Per il percorso dal B1 al C2
Pubblico
Chi impara dal B1 in su e usa già una seconda lingua al lavoro, a casa o nella vita quotidiana
Piattaforma
iPhone e iPad (richiede iOS 26 o iPadOS 26). Nessuna versione Android
Lingue
Più di 100, in qualsiasi abbinamento
Lingue dell’interfaccia
Inglese, tedesco, francese, italiano, spagnolo, portoghese
Prezzo
Gratis con limiti. Vokabulo Pro costa 69,99 € all’anno in Italia, quindi da 5,83 € al mese. Pro Famiglia copre fino a sei persone per 119,99 € all’anno. Apple fissa i prezzi per ogni Paese, quindi variano da mercato a mercato
Che cosa aggiunge Pro
Più di una coppia di lingue, traduzioni e Scene illimitate, il tutor IA oltre i primi 30 giorni e l’importazione delle proprie liste di parole con arricchimento del contesto
Prima pubblicazione
23 marzo 2026
Editore
Tathros GmbH, Bad Soden am Taunus, vicino a Frankfurt am Main, Germania
Sviluppatore
Wolfgang Männel
Disponibilità
Apple App Store
Contatto stampa
Wolfgang Männel, press@vokabulo.com
Versione attuale
26.09.04, pubblicata il 14 settembre 2026
Valutazione su App Store
5,0 su 42 valutazioni (nel mondo)

Spunti per un articolo

Sei storie attraversano Vokabulo. Ognuna sta in piedi da sola e si può raccontare senza le altre.

  1. 01 Dopo il B1 il lessico diventa personale
  2. 02 Sapere che cosa significa una parola non è sapere come si usa
  3. 03 Il registro è l’ultima cosa che si acquisisce e la prima che gli altri notano
  4. 04 Nessuno costruisce il lessico di una vita in particolare
  5. 05 Perché imparare una lingua se l’IA traduce all’istante?
  6. 06 Un solo livello non può descrivere una persona

01

Dopo il B1 il lessico diventa personale

La grammatica è una quantità finita: la si impara una volta e poi resta alle spalle. La pronuncia è questione di esercizio. Il lessico è l’unica parte di una lingua che non finisce mai, e l’unica che appartiene a una persona sola anziché a tutti.

Prendiamo due tedeschi che imparano il francese. Lei ha ventitré anni e studia a Lione: le servono coloc, partiels, rendre un devoir. Lui ne ha cinquantacinque e passa le giornate in riunione a Parigi: gli servono levée de fonds, conseil d’administration, à titre indicatif. Da principianti avevano bisogno delle stesse parole. Non ne avranno mai più bisogno.

Il cambiamento si può quantificare, ed è nei numeri che sta tutto il ragionamento.

Le prime mille parole appartengono a tutti. Le cinquemila successive appartengono a una persona sola.

È per questo che i corsi per principianti funzionano così bene, per questo nessuno può scrivere in anticipo le cinquemila successive, e per questo il mercato è affollato sotto il B1 e quasi vuoto sopra.

Vokabulo non ha perciò alcun programma. Non c’è una lezione uno né un’unità due, perché a questo punto non resta più nulla da mettere in sequenza. L’app si apre sull’elenco di parole di chi la usa, e contiene soltanto ciò che quella persona ha incontrato o sta per incontrare.

02

Sapere che cosa significa una parola non è sapere come si usa

Cercare una parola sul dizionario ne dà il significato, cioè la cosa meno utile che se ne possa sapere. Quello che continua a mancare è la frase in cui quella parola vive.

Prendiamo l’inglese run. Si dirige un’azienda, si esaurisce il tempo, la vernice cola, ci si candida a una carica. Quattro significati senza rapporto tra loro, una sola voce di dizionario e nessuna riga capace di contenerli tutti insieme. Una coppia di traducenti non è qui un po’ incompleta: è strutturalmente incapace di reggere l’informazione. Lo stesso vale per la parola di cui una persona ha davvero bisogno: semplicemente, gli altri significati non si sono ancora presentati.

Per questo una parola salvata da sola è una parola che tra un mese si riconoscerà senza riuscire a usarla. Riconoscere una parola e produrla sono due capacità diverse, e in una conversazione se ne vede una sola: la seconda.

Nessuno ha mai imparato una parola da sola. Si imparano frasi, e restano le parole che c’erano dentro.

In Vokabulo ogni parola arriva perciò dentro una frase che quella persona direbbe davvero, nella sua situazione e al suo livello, e non come coppia di voci.

03

Il registro è l’ultima cosa che si acquisisce e la prima che gli altri notano

Gli errori di grammatica vengono perdonati all’istante. Tutti sentono che chi parla si sta muovendo in una seconda lingua, e a nessuno dà fastidio. Gli errori che costano qualcosa sono quelli corretti.

Chi impara il tedesco e sa che voll significa pieno, a fine cena dice ich bin voll e ha appena annunciato al tavolo di essere ubriaco. Chi impara il francese e ha preso bosser dai colleghi lo mette in una lettera di candidatura, e non ha commesso il minimo errore grammaticale. La parola era giusta. Il dizionario era giusto. Nessuno l’aveva avvertito.

Errori di questo tipo non vengono letti come errori di lingua, ma come tratti del carattere: troppo informale suona irrispettoso, troppo formale suona freddo, e in entrambi i casi nessuno spiega che cosa è successo. Questo strato non viene quasi mai insegnato. I madrelingua lo assorbono senza accorgersi che esista, i dizionari lo segnalano di rado e una traduzione non ne lascia intuire nulla. È l’ultima cosa che si acquisisce e la prima che gli altri notano.

Un errore di grammatica si perdona in un secondo. Quello che resta impresso è la frase perfettamente corretta nel registro sbagliato.

Vokabulo porta perciò l’indicazione d’uso insieme alla parola in ogni ripasso. L’obiettivo non è sapere che cosa significa una parola, ma sapere quando la si può usare.

04

Nessuno costruisce il lessico di una vita in particolare

Esistono tre tipi di aiuto, e tutti e tre fanno bene quello che fanno. I corsi e le app per principianti insegnano la lingua. Podcast, libri e televisione espongono alla lingua. Le app di flashcard aiutano a ricordare ciò che si era già deciso di imparare.

In mezzo c’è una richiesta a cui nessuno dei tre risponde: questa lingua la parlo già, ora mi serve parlarla bene. È rimasta senza risposta perché non si lascia confezionare. Le parole cambiano da persona a persona, non significano nulla fuori da una frase, e incontrare una parola una volta non equivale a ricordarla un mese dopo.

Ogni forma di aiuto linguistico si ferma dove cominciano le parole di una persona. È quella la parte che nessuno aveva costruito.

Vokabulo, deliberatamente, non cerca di essere nessuno dei tre. Non insegna la lingua, non fornisce le letture e non distribuisce il mazzo di carte di qualcun altro. Fa il lavoro di collegamento che nessuno dei tre fa: raccogliere la parola, conservare ciò che le stava intorno e riportarla finché non è lì senza bisogno di pensarci.

05

Perché imparare una lingua se l’IA traduce all’istante?

La risposta onesta, sul perché convenga ancora imparare una lingua, è che tradurre e parlare sono due atti diversi. Una traduzione automatica è corretta e non appartiene a nessuno. Rivolgersi a qualcuno nella sua lingua, anche imperfettamente, richiede uno sforzo che è gran parte del messaggio, e nessun dispositivo sul tavolo lo compie al posto di chi parla.

C’è poi il versante pratico. L’IA ha reso la traduzione istantanea e gratuita, e non ha reso nessuno più capace di esprimersi. Chi vi si appoggia sul momento resta comunque incapace di produrre quella parola la volta successiva, perché non è rimasto nulla.

Tradurre oggi non costa nulla. Farsi capire per come si è non è mai stato gratis.

Per Vokabulo l’IA si guadagna il proprio posto in un momento preciso: dopo il B1, dove il lessico che serve a una persona è troppo particolare perché qualcuno abbia potuto scriverlo in anticipo. L’IA fa il lavoro che nessuna persona seduta accanto potrebbe fare: scrivere una frase d’esempio per quella parola, generare il lessico di una situazione appena nominata, calibrare entrambi sul livello di chi impara. Non tiene mai la conversazione al posto di chi impara, perché è la conversazione il senso di tutto.

06

Un solo livello non può descrivere una persona

La stessa persona, nello stesso giorno, può presiedere senza esitazioni una riunione sul budget nella sua seconda lingua e poi seguire forse metà di un incontro con gli insegnanti nella scuola del figlio. Nessuna delle due situazioni è il suo livello. Lo sono entrambe.

A separarle è la copertura, non la competenza. Anni di lavoro hanno fornito ogni parola di cui una riunione sul budget ha bisogno. Nulla nella vita di quella persona ha mai fornito il lessico di una pagella, di un gruppo di lettura o del modo cauto in cui un’insegnante solleva un problema. Un unico punteggio di livello fa la media dei due e non descrive né l’uno né l’altro.

È anche per questo che le lacune che fanno più male sono quelle rare. Una diagnosi, un contratto d’affitto, un colloquio con un avvocato: le situazioni in cui servirebbe la massima precisione sono esattamente quelle che si incontrano più di rado, e l’esposizione quotidiana non colma mai quelle lacune. Si può vivere dieci anni in un paese e incontrare il lessico dell’ospedale proprio il giorno in cui conta.

La stessa persona può presiedere una riunione in una seconda lingua a mezzogiorno e perdere il filo a un incontro con gli insegnanti alle sei. Il suo livello sono tutte e due le cose.

Vokabulo parte quindi dalla situazione e non dal punteggio. Si descrive ciò verso cui si sta andando e si ottiene il lessico che quella situazione richiede, calibrato sul proprio livello, prima di entrarci anziché dopo.

La storia in quattro formati

Una frase

Vokabulo è un trainer personale di vocaboli per chi sta andando dal B1 verso il C2, costruito sulle parole che il lavoro, le conversazioni e gli interessi di ciascuno richiedono, e non su un programma condiviso.

Un paragrafo

Quasi tutte le app e tutti i corsi di lingua sono pensati per la strada fino al B1: la grammatica, la pronuncia e le prime mille parole che servono a tutti. Vokabulo è un trainer personale di vocaboli per quello che viene dopo. Quando si sa già parlare, le parole che mancano vengono dal proprio lavoro, dalle proprie conversazioni e dai propri interessi: non esiste più un elenco condiviso che un corso possa insegnare. Con Vokabulo si cattura qualunque parola si incontri; l’app aggiunge la traduzione, una frase d’esempio naturale e un’indicazione d’uso, e riporta la parola nel momento in cui altrimenti andrebbe persa, finché non è disponibile anche sotto pressione. Si può anche descrivere una situazione imminente, un appuntamento per un contratto d’affitto o una presentazione a un cliente, e ottenere il lessico corrispondente in meno di un minuto. Ciò che cambia non è quante parole si ricordano. È se si riesce a dire esattamente quello che si intende, a suonare naturali nel farlo e a smettere di ricorrere sempre alle stesse parole sicure. Vokabulo supporta più di 100 lingue in qualsiasi abbinamento, funziona su iPhone e iPad e si inizia gratis.

Descrizione completa

Il problema. Milioni di persone sanno sostenere una conversazione in una seconda lingua, superare una riunione e leggere senza dizionario, e continuano a suonare come una versione semplificata di sé stesse. La grammatica ha smesso di essere l’ostacolo. Manca il lessico, e dopo il B1 il lessico che serve dipende dalla professione, dalle relazioni e da ciò che capita di leggere: non esiste più un elenco condiviso che un corso possa insegnare. Vokabulo non ha perciò un programma. Ha un metodo per costruirne uno.

Parole. Si scrive o si detta in un unico campo tutto ciò che si vuole tenere. Vokabulo aggiunge la traduzione, una frase d’esempio naturale e, quando la parola ne porta una, un’indicazione d’uso, così si sa se la si può dire a un amico o scrivere in un’e-mail. Tutto è modificabile prima del salvataggio. Le parole si possono etichettare, cercare e filtrare: una professione, un progetto o un trasloco diventano così una raccolta a sé.

Scene. La direzione opposta. Invece di aspettare di incontrare una parola, si descrive una situazione imminente (negoziare un contratto in Francia, visitare un appartamento in Italia, una cena con la famiglia del partner) e Vokabulo ne scrive il lessico e le frasi d’esempio, calibrati sul proprio livello, in meno di un minuto.

Set. Una terza via d’ingresso, per chi preferisce partire da qualcosa di già pronto anziché da zero. I Set sono pacchetti di lessico preparati per situazioni che capitano davvero, dal colloquio di lavoro alla visita dal medico.

Ripasso. Tutto ciò che si salva viene programmato per il ripasso invece di restare in un elenco. Le parole difficili tornano prima, quelle sicure dopo intervalli via via più lunghi, e le sessioni si possono impostare per durata, per numero di carte, per etichetta o per livello, a mani libere oppure offline. Il metodo di fondo è la ripetizione dilazionata, e poggia su due dei risultati più solidi della ricerca sull’apprendimento: l’esercizio distribuito nel tempo lascia una traccia molto più duratura di quello concentrato, e una parola recuperata dalla memoria resta molto meglio di una parola riletta. È anche il passaggio che separa l’app da un dizionario o da un assistente: capire una parola una volta e produrla tre settimane dopo sono due problemi diversi.

Che cosa cambia. La promessa non è un lessico più ampio. È precisione: dire esattamente quello che si intende invece della cosa che più ci si avvicina; naturalezza: suonare meno come un manuale e più come le persone formulano davvero le frasi; varietà: non ricorrere più alle stesse parole sicure in ogni conversazione; ed espressività: dire di più di quello che si pensa, si sente e si nota, invece di fermarsi alla prima approssimazione sicura. Si smette di suonare come una versione semplificata di sé stessi.

Che cosa non è. Vokabulo non promette la padronanza in poche settimane, non insegna grammatica e non sostituisce né la pratica orale, né un insegnante, né un corso per principianti. Non è nemmeno un gioco. L’app è rapida e piacevole da usare, e ci sono le serie e una classifica per chi le apprezza, ma non è questo il suo scopo: una buona settimana si misura nelle parole che si sanno ora produrre, non in un punteggio da mantenere. Vokabulo fa una cosa sola. Trasforma le parole che si incontrano o che si stanno per incontrare in lessico recuperabile quando conta.

Chi lo fa. Vokabulo è un’app nativa per iPhone e iPad, progettata e sviluppata da Wolfgang Männel e pubblicata da Tathros GmbH a Bad Soden am Taunus, vicino a Frankfurt am Main. Supporta più di 100 lingue in qualsiasi abbinamento, si sincronizza tra dispositivi e funziona offline per la cattura e il ripasso. L’interfaccia dell’app è disponibile in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e portoghese.

Testo di presentazione

Vokabulo è un trainer personale di vocaboli per chi parla già una seconda lingua e vuole continuare a migliorare anziché fermarsi. Quasi tutte le app e tutti i corsi portano al B1. Vokabulo è costruito per tutto ciò che viene dopo, dove le parole che servono nascono dal lavoro, dalle conversazioni e dagli interessi di ciascuno anziché da un programma. Il guadagno non è soltanto un lessico più ampio, ma più precisione, una lingua più naturale, più varietà e più espressività. Vokabulo supporta più di 100 lingue in qualsiasi abbinamento, è disponibile per iPhone e iPad e si inizia gratis. È sviluppato da Wolfgang Männel e pubblicato da Tathros GmbH a Bad Soden am Taunus. vokabulo.com

Dati da citare

Ognuno di questi punti sta in piedi da solo e si può citare senza gli altri.

Perimetro

  • Lingue Più di 100, in qualsiasi abbinamento: si può studiare il francese partendo dal tedesco o il tedesco partendo dal giapponese.
  • Livello Traduzioni, esempi e raccolte generate si calibrano sul livello dichiarato, da A1 a C2.
  • Piattaforma iPhone e iPad, da iOS 26 o iPadOS 26 in poi. Non esiste una versione Android.

Far entrare le parole

  • Aggiungere una parola Scritta o dettata in un unico campo. Vokabulo aggiunge la traduzione, una frase d’esempio naturale e, quando la parola ne porta una, un’indicazione d’uso. Tutto è modificabile prima di salvare.
  • Scene Si nomina una situazione imminente, un appuntamento per un contratto d’affitto o una presentazione a un cliente, e Vokabulo ne scrive il lessico in meno di un minuto.
  • Set Pacchetti di lessico già pronti per situazioni comuni, dal colloquio di lavoro alla visita dal medico, aggiunti con un tocco. Le parole già salvate non vengono duplicate.
  • Condivisione Le parole si possono condividere con altri, e il lessico di un articolo su vokabulo.com si importa inquadrando un codice QR.

Perché restino

  • Ripasso Ogni parola salvata viene programmata con la ripetizione dilazionata e torna all’incirca nel momento in cui si starebbe per dimenticarla.
  • Sessioni Si ripassa per durata, per numero di carte, per etichetta o per livello, a mani libere mentre si cammina o si guida, e offline.
  • Tutor IA Legge i dati di ripasso della persona e riferisce che cosa mostrano, anche quando l’arretrato è cresciuto in modo sproporzionato rispetto all’attività recente.
  • Sulla schermata Home Un widget e un conto alla rovescia sulla schermata di blocco mostrano che cosa resta da fare oggi.

Dati e dispositivi

  • Sincronizzazione e offline Lessico e progressi si sincronizzano tra i dispositivi di uno stesso account; cattura e ripasso funzionano offline.
  • Esportazione e importazione Il lessico si esporta in qualsiasi momento in CSV e si importa da CSV o da Excel.

Per cominciare

  • Si inizia gratis L’account gratuito resta gratuito, senza scadenza. È limitato su sei fronti: una coppia di lingue, 25 traduzioni con IA più altre cinque ogni 30 giorni, tre Scene in tutto, il glossario di un solo articolo, il tutor IA per i primi 30 giorni e nessuna importazione in blocco. Vokabulo Pro rimuove tutti e sei i limiti.

Da leggere

Video

Cinque brevi filmati presentano Vokabulo e ciascuna delle sue aree principali. Sono tutti su YouTube e possono essere incorporati negli articoli senza autorizzazione preventiva.

Guarda su YouTube →

Materiali visivi

Logo, marchio denominativo e icona dell’app. Le schermate si trovano nella galleria del prodotto qui sopra, dove ogni dispositivo, in entrambi gli aspetti, ha il proprio link di download.

Tutti i materiali di questa pagina possono essere usati nella copertura editoriale di Vokabulo senza autorizzazione preventiva. Si prega di non alterare il logo, di non cambiarne i colori e di non collocarlo su uno sfondo che ne comprometta la leggibilità. Le schermate possono essere ritagliate, ma non composte con altri prodotti né sovrapposte a testo che si possa scambiare per parte dell’interfaccia.

I marchi di Apple, tra cui il badge dell’App Store e le immagini di prodotto di iPhone e iPad, restano soggetti alle linee guida di marketing e identità di Apple.

Sullo sviluppatore

Una nota dello sviluppatore

Osservo le app di vocaboli da più di trent’anni. Quasi tutte sono costruite per lo stesso tratto del percorso: dall’A1 al B1. Le prime mille parole, il presente, quanto basta per ordinare un caffè e trovare la stazione. Quel tratto è ben presidiato, ed è quello più facile da coprire, perché a quel livello tutti hanno bisogno delle stesse parole.

Dopo il B1 l’aiuto finisce. Ed è esattamente il punto in cui le parole utili smettono di arrivare da sole. Nessuno insegna la parola che il padrone di casa ha appena usato parlando della caldaia, né la clausola di un contratto che tutti gli altri al tavolo sembravano trovare perfettamente chiara. Non si è principianti. Non è la grammatica il problema. Si continua a sbattere contro muri fatti di parole che ancora non si hanno.

Ho provato più di cinquanta app di lingue prima di costruire qualsiasi cosa. Insegnano che la mela è rossa. Porgono una parola spogliata della frase in cui vive, la forma meno utile che una parola possa assumere.

Così, nell’agosto 2025, ho cominciato a costruire l’app che avevo passato trent’anni ad aspettare da qualcun altro. L’ho costruita per me. Si è rivelata utile soprattutto a chi vive la propria vita in una seconda lingua: chi si è trasferito, chi lavora in più lingue, chiunque sia oltre le basi e ancora a corto di parole.

Costruirla mi ha anche insegnato a che cosa serva davvero l’IA nell’apprendimento delle lingue, a differenza di quello che ne dice il marketing. Non sostituisce un insegnante, non simula un interlocutore e non trasforma il tragitto quotidiano in un gioco. Raccoglie le parole precise che una persona incontra nella propria vita, le spiega nel contesto e fa in modo che tornino.

Wolfgang Männel, sviluppatore di Vokabulo, Bad Soden am Taunus

Biografia breve

Wolfgang Männel è lo sviluppatore indipendente di Vokabulo, un trainer di vocaboli con IA per chi parla già un’altra lingua ma vuole esprimersi con più precisione.

Laureato alla European Business School di Oestrich-Winkel, ha lavorato nel marketing, nella consulenza e nel private equity, in gran parte all’estero. Ha progettato e sviluppato Vokabulo da solo e lo pubblica attraverso Tathros GmbH, a Bad Soden am Taunus, vicino a Frankfurt am Main.

Segue da vicino il software didattico dagli anni Novanta e ha un giudizio misurato sulla categoria: molte app ottimizzano il coinvolgimento anziché il progresso. Non crede che l’IA tolga senso all’apprendimento di una lingua, perché tradurre all’istante non equivale a farsi capire per come si è.

È disponibile per interviste in tedesco, inglese e francese.

Temi per un’intervista

Oltre al prodotto in sé, Wolfgang Männel può parlare di questi temi: perché chi impara si ferma al livello intermedio e perché quel plateau è soprattutto un problema di lessico; perché il lessico diventa personale non appena la grammatica smette di essere il vincolo; dove l’IA generalista aiuta davvero nell’apprendimento delle lingue e dove fallisce senza farsi notare; e perché la scioltezza è situazionale anziché un livello unico, al punto che chi al lavoro parla con sicurezza può comunque perdersi a un incontro con gli insegnanti.

Citazioni

“Quando si parla una lingua ragionevolmente bene, il progresso diventa profondamente personale. Non serve l’ennesima lezione generica su come ordinare un caffè. Serve il lessico del proprio lavoro, dei propri interessi e delle conversazioni che si vogliono davvero avere. Vokabulo è nato per trasformare quei momenti in lessico che resta.”

Wolfgang Männel, sviluppatore, Vokabulo

“Il tedesco lo parlavo già, ma tornavo sempre alle stesse parole semplici. Da quando uso Vokabulo noto molto di più le parole di tutti i giorni, e le metto subito nell’app. Mi aiuta a imparare le parole che mi servono davvero, in riunione, con gli amici e nelle piccole conversazioni di cui è fatta la mia giornata.”

Aude Langlois-Meurinne, francese, in Germania da vent’anni

“Il mio tedesco è discreto, ma da quando ho cominciato a usare Vokabulo il mio lessico quotidiano si è allargato in modo evidente.”

Sagar Barvaliya, indiano, in Germania da dodici anni

FAQ per la stampa

Che cosa si intende per plateau?

Il punto in cui la grammatica smette di essere l’ostacolo e il lessico smette di crescere insieme alla vita di chi impara. Di solito arriva intorno al B1. Si riesce a lavorare, a fare la spesa, a superare una riunione e a leggere senza dizionario, e sotto pressione si torna comunque alle stesse poche centinaia di parole sicure: quello che esce suona più semplice della persona che sta parlando.

Il modo più chiaro di vederlo è il calcolo. Le prime mille parole appartengono a tutti, ed è per questo che il materiale per principianti funziona. Le cinquemila successive sono personali, ed è per questo che dopo il B1 nulla si può più insegnare a partire da un programma condiviso. Non si è bloccati. Mancano parole.

A chi si rivolge Vokabulo?

A chi impara dal B1 in su e usa un’altra lingua nella vita quotidiana: chi vive all’estero, chi lavora in contesti internazionali, gli studenti e chiunque per relazioni o interessi si trovi regolarmente in un’altra lingua.

È particolarmente utile a chi già comunica ma si appoggia sempre alle stesse parole di base, capisce più di quanto sappia dire, oppure dimentica di continuo parole che aveva già cercato.

Anche i principianti possono usarlo, ma non sostituisce un corso strutturato per principianti.

Quale problema risolve?

Nelle parole di chi impara: “Non sono un principiante. Sono solo stanco di sembrare più semplice di quello che sono.”

I corsi decidono in anticipo che cosa studiare, il che funziona fino al B1 e smette di funzionare dopo. Dizionari e assistenti IA spiegano le parole ma non garantiscono che restino. Le app di flashcard danno la ripetizione ma richiedono molto lavoro manuale.

Vokabulo mette in un unico posto cattura, comprensione nel contesto, organizzazione e ripasso a lungo termine. Non è un corso di lingua completo: non ha un programma di lezioni di grammatica, dialoghi o esami, e affianca insegnanti, letture e pratica orale anziché sostituirli.

Che cosa sono le Scene?

Le Scene permettono di descrivere una situazione che si sta per affrontare (negoziare un contratto in Francia, visitare un appartamento in Italia, seguire un corso di cucina a Barcellona) e Vokabulo genera una raccolta di parole ed espressioni pertinenti, calibrate sul livello dichiarato. La raccolta si può salvare e ripassare come il lessico che si è raccolto da sé.

Che cosa sono i Set?

I Set sono pacchetti di lessico già pronti costruiti attorno a temi e situazioni precise, dal colloquio di lavoro alla visita dal medico.

Non è un mercato affollato?

La fascia dei principianti è affollata, e giustamente.

Sopra il B1 si dirada in fretta, perché il problema cambia forma. Un corso ha bisogno di un programma, e al C1 non esiste un programma lineare sensato. Una raccolta di carte condivisa deve rispondere alla domanda “quali parole dovrebbe conoscere chi è al B2”, mentre la domanda utile è “di quali parole ha bisogno questa persona”. Un insegnante produce durante la lezione esattamente il lessico giusto, poi la lezione finisce e quel lessico sparisce se nessuno lo scrive. Un assistente generalista spiega qualsiasi parola in modo eccellente e non ne conserva nessuna.

Vokabulo non compete con nessuno di loro sul loro terreno. Fa la parte che ciascuno tralascia: trasformare le parole che una persona precisa incontra in lessico che sappia ancora produrre mesi dopo.

In che cosa è diverso da Duolingo?

Duolingo offre un corso strutturato e ludico costruito in gran parte su contenuti predeterminati, ed è molto efficace nell’introdurre una lingua da zero. Vokabulo parte invece dalla singola persona: non c’è un programma universale di lessico da percorrere, perché ciascuno se ne costruisce uno proprio a partire dalle parole incontrate, dalle situazioni imminenti e dai Set. I due si completano più di quanto competano. Duolingo mette in moto; Vokabulo aiuta ad andare oltre un corso standard.

In che cosa è diverso da Anki?

Anki è un sistema di flashcard potente e molto flessibile, e per chi vuole il controllo totale resta eccellente. Il prezzo di quella flessibilità è che di norma le carte bisogna crearsele o procurarsele e configurare da sé gran parte dell’esperienza. Vokabulo genera automaticamente traduzioni, esempi, pronuncia e intere raccolte legate a una situazione: i benefici della ripetizione dilazionata restano, il lavoro richiesto prima di cominciare diminuisce.

In che cosa è diverso da ChatGPT?

ChatGPT spiega benissimo una parola, produce esempi e risponde a domande di lingua, spesso meglio di un dizionario. Non è però un archivio personale di lessico né un sistema dedicato di ripetizione dilazionata. Vokabulo conserva la parola, ne mantiene il contesto, segue l’andamento di chi impara e la ripropone per il ripasso quando serve.

I due funzionano bene insieme: molti usano un assistente generalista per capire e Vokabulo per ricordare.

Quali lingue e quali dispositivi sono supportati?

Vokabulo supporta più di 100 lingue e qualsiasi combinazione tra lingua studiata e lingua di riferimento: il francese dal tedesco, il portoghese dall’inglese, il tedesco dal giapponese. La qualità di traduzioni, pronuncia ed esempi generati dall’IA può variare per le lingue meno diffuse.

È un’app nativa per iPhone e iPad e richiede iOS 26 o iPadOS 26. Android non è al momento supportato. Lessico e progressi si sincronizzano tra i dispositivi dello stesso account.

È gratuito?

Vokabulo è freemium. L’account gratuito resta gratuito e non ha scadenza: nulla si esaurisce e nessun periodo di prova finisce. È limitato su sei fronti: una coppia di lingue alla volta, 25 traduzioni con IA più altre cinque ogni 30 giorni, tre Scene in tutto, il glossario di un solo articolo, il tutor IA per i primi 30 giorni e nessuna importazione in blocco dei propri elenchi di parole.

Tutto il resto è illimitato nell’account gratuito, compresi l’aggiunta manuale di parole, i quiz e la ripetizione dilazionata, le serie, la condivisione di parole e l’importazione di Set condivisi.

Vokabulo Pro rimuove tutti e sei i limiti; non sblocca un’app diversa.

Pro costa 69,99 € all’anno in Italia e nel resto dell’eurozona, cioè 5,83 € al mese. Pro Famiglia copre fino a sei persone per 119,99 € all’anno, cioè 1,67 € a persona al mese. Esiste anche un abbonamento mensile, a 12,99 €.

I prezzi li stabilisce Apple per ciascun paese: variano quindi da un paese all’altro e vengono sempre mostrati prima dell’acquisto nell’app. Gli abbonamenti si gestiscono dall’account Apple e si possono disdire in qualsiasi momento nelle impostazioni dell’App Store.

Le traduzioni o gli esempi generati dall’IA possono essere sbagliati?

Sì. L’IA generativa può produrre suggerimenti imprecisi, poco naturali o inappropriati, e Vokabulo non la presenta come un’autorità infallibile.

Tutto ciò che viene generato si può rivedere e modificare prima di salvarlo. Serve particolare attenzione con il linguaggio giuridico, medico, tecnico e culturalmente delicato. Esempi e raccolte generate si calibrano sul livello dichiarato, il che migliora la pertinenza ma non permette di valutare perfettamente le capacità di ciascuno.

Come vengono trattati i dati degli utenti?

Il lessico personale e l’attività di apprendimento vengono trattati come descritto nell’informativa sulla privacy di Vokabulo, disponibile su vokabulo.com.

Il proprio lessico si può esportare in qualsiasi momento e resta associato all’account se un abbonamento termina. Le funzioni a pagamento possono non essere disponibili fino al rinnovo, ma le parole di una persona non le vengono mai negate.

Contatto stampa

Wolfgang Männel
Sviluppatore, Vokabulo
Bad Soden am Taunus, Germania
press@vokabulo.com