Chi resta in Indonesia per un periodo lungo, che sia per lavoro a Giacarta o con una seconda casa a Bali, prima o poi finisce all'Imigrasi. L'obiettivo nella maggior parte dei casi si chiama KITAS, il permesso di soggiorno a tempo determinato, e ci si arriva attraverso una sequenza di passaggi che presi uno per uno sono semplici e messi in fila non lo sono affatto.
Tre cose sorprendono con regolarità chi arriva dall'Italia. La prima: ti serve un penjamin, un garante, di norma un'azienda o una persona indonesiana che risponda per te. La seconda: su molti documenti va applicata una materai, una marca da bollo che compri e su cui firmi a cavallo, altrimenti il foglio non vale niente. La terza: se lasci il paese in via definitiva ti serve un'autorizzazione apposita, l'EPO. Andarsene senza produce una pendenza che ti raggiunge alla domanda successiva, magari a distanza di anni, quando ormai avevi rimosso la faccenda.
Molti moduli hanno una versione inglese e molti impiegati lo parlano, soprattutto a Bali. Il problema non è farsi capire: è capire che cosa ti stanno chiedendo quando la risposta è una parola sola e quella parola non è in inglese.
Sulla pronuncia, invece, puoi tirare il fiato. L'indonesiano usa l'alfabeto latino, non ha toni e si legge sostanzialmente come si scrive. Non ha casi, non coniuga i verbi e non declina nulla. Di tutte le lingue di questa serie è di gran lunga la più accessibile, e il lessico qui sotto si affronta in pochi giorni. Le poche insidie: la c vale come la c di "cena", quindi "cap" si legge "ciap"; la j è la g di "gelato"; il gruppo ny è la nostra "gn" di "gnocchi" e il gruppo sy la "sc" di "scena". La e è spesso una vocale smorzata, quasi ingoiata. La h si sente, la s resta sorda anche tra vocali e la r si arrotola come la nostra. Il resto è più o meno quello che ti aspetti.
L'ufficio e la strada per arrivarci
Kantor Imigrasi (kantor imigrassi): l'ufficio immigrazione. Lo chiamano tutti semplicemente Imigrasi.
Dukcapil (dukciapil): l'anagrafe, competente per il certificato di residenza.
Loket (loket): lo sportello.
Antrian (antrian): la coda, il numero di attesa.
Petugas (petugas): il funzionario, la funzionaria.
Berkas (berkas): il fascicolo, la pila di documenti. La parola che senti quando ti chiedono se hai portato tutto, e quella che senti quando non l'hai fatto.
I tuoi documenti
Paspor (paspor): il passaporto.
KITAS (kitas): Kartu Izin Tinggal Terbatas, il permesso di soggiorno a tempo determinato. KITAP è la variante a tempo indeterminato, che arriva dopo diversi anni.
VITAS (vitas): il visto d'ingresso corrispondente, che devi avere prima di arrivare e che nel paese viene convertito in KITAS.
Penjamin (pengiamin): il garante, lo sponsor.
Surat (surat): la lettera, il documento scritto. Compare nel nome di un numero imbarazzante di pratiche.
SKTT (es-ka-te-te): Surat Keterangan Tempat Tinggal, il certificato di residenza.
Materai (materai): la marca da bollo. La compri alla posta o al minimarket, la incolli e ci firmi sopra di traverso.
Persyaratan (persharatan): i requisiti, cioè l'elenco di quello che devi portare.
Foto dan sidik jari (foto dan sidik giari): foto e impronte digitali. Il rilevamento biometrico fa parte dell'appuntamento.
Le pratiche
Izin tinggal (isin tinggal): il permesso di soggiorno, alla lettera "permesso di restare".
Perpanjangan (perpangiangan): il rinnovo.
Permohonan (permohonan): la domanda.
Lapor diri (lapor diri): l'autodichiarazione di presenza, tra l'altro presso la tua ambasciata. Due parole che alla lettera significano "riferire sé stessi", il che riassume abbastanza bene lo spirito della cosa.
EPO (e-pe-o): Exit Permit Only, l'autorizzazione all'uscita definitiva dal paese.
Biaya (biaia): la tassa, il costo.
Tanda tangan (tanda tangan): la firma, alla lettera "segno della mano".
Cap (ciap): il timbro.
Salinan (salinan): la copia. Asli (asli): l'originale.
Le parole che speri di non dover usare
Kurang lengkap (kurang lengkap): incompleto.
Ditolak (ditolak): respinta.
Denda (denda): la sanzione. In caso di overstay si calcola a giorni.
Melebihi batas waktu (melebihi batas waktu): termine superato.
Kembali besok (kembali bessok): "torni domani".
Perché serve più di un'app di traduzione
L'indonesiano è forse la lingua più sottovalutata del mondo: circa 280 milioni di persone nel paese, una grammatica che a chi parla italiano non oppone quasi resistenza e, nonostante questo, quasi nessun materiale didattico che parta dall'italiano. Chi studia spagnolo trova cento corsi; chi vuole imparare la lingua di un paese grande quanto l'Europa occidentale trova due app e un manuale in inglese.
Il paradosso è che il rapporto tra fatica e risultato qui è il migliore che ci sia. Chi conosce le prime poche centinaia di parole in Indonesia arriva sorprendentemente lontano, e quelle di questo testo sono un buon inizio, perché cadono in situazioni che si ripetono ogni anno e perché sono le stesse che poi ritrovi in banca, dal notaio e all'ufficio della tua zona.
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