La Croazia gira attorno a un numero solo. L'OIB, il codice identificativo personale, ti serve per il contratto d'affitto, per il conto in banca, per l'utenza della luce, per immatricolare l'auto e per andare dal medico. È il primo passo in assoluto, prima di qualsiasi altra cosa, e si richiede alla Porezna uprava, l'agenzia delle entrate croata.
Il secondo passo porta in polizia. Anche da cittadina o cittadino dell'Unione registri il tuo soggiorno presso la policijska uprava, la questura, e non presso un ufficio immigrazione dedicato. La cosa spiazza molti, ma è del tutto ordinaria.
Poi c'è la faccenda delle marche. In gran parte del paese le tasse amministrative non si pagano allo sportello, ma con i državni biljezi, marche da bollo statali che compri prima al chiosco o alla posta e incolli sulla domanda. Chi non lo sa si presenta con il modulo perfettamente compilato e deve uscire di nuovo, cercare un chiosco e rimettersi in coda con il numero ormai chiamato.
Sui documenti l'italiano non aiuta quanto vorresti. In Istria molte insegne sono bilingui e in certi comuni l'italiano è lingua ufficiale, ma i moduli che ti mettono davanti sono in croato, e la persona dall'altra parte del vetro parla croato. Le parole che seguono sono quelle che cadono davvero in quelle due mattinate.
Sulla pronuncia il croato è più gentile di quanto sembri, perché si legge tutto e ogni lettera ha un solo valore, come da noi. Le vocali sono praticamente le nostre. La c è la z di "zio". La č e la ć sono due varianti della c di "cena": la prima più dura, la seconda più morbida, e per un orecchio italiano si somigliano molto. Anche la đ e il gruppo dž cadono vicino alla nostra g di "gelato". Due gruppi te li ritrovi già in tasca: lj è la "gl" di "figlio" e nj è la "gn" di "gnocchi". La š è la "sc" di "scena" e qui la scrivo "sh". La ž è la j francese di "jour" e la scrivo "zh". La j si legge come una i, la s resta sorda e la z è la s dolce di "rosa". L'accento cade raramente sull'ultima sillaba.
L'ufficio e la strada per arrivarci
Porezna uprava (poresna uprava): l'amministrazione fiscale. Qui ottieni l'OIB, spesso in giornata.
MUP (mup): il ministero dell'interno, sigla di Ministarstvo unutarnjih poslova. Compare su tutte le insegne.
Policijska uprava (polizijska uprava): la questura. Competente per la registrazione del tuo soggiorno.
Šalter (shalter): lo sportello. La parola arriva dal tedesco Schalter ed è un'eredità dell'amministrazione asburgica, come buona parte del vocabolario burocratico della regione. La senti dappertutto.
Službenik (sluzhbenik): l'impiegato, l'impiegata dell'ufficio.
Redni broj (redni broj): il numero di attesa. Alla lettera "numero d'ordine", ed è anche la formula con cui i moduli numerano le voci da compilare.
I tuoi documenti
OIB (o-i-be): osobni identifikacijski broj, il codice identificativo personale. Undici cifre, a vita.
Putovnica (putovniza): il passaporto.
Osobna iskaznica (osobna iskasniza): la carta d'identità.
Ugovor o najmu (ugovor o najmu): il contratto d'affitto.
Vlasnički list (vlasnicki list): la visura catastale. Rilevante se hai comprato casa, cosa che in Istria e in Dalmazia gli italiani fanno da decenni.
Izjava (isjava): la dichiarazione. Per esempio quella del proprietario che conferma che abiti al suo indirizzo.
Javni bilježnik (javni bigliezhnik): il notaio. Ovjera (ovjera) è l'autenticazione.
Državni biljezi (drzhavni bigliesi): le marche da bollo statali. Compratele prima.
Dokaz o sredstvima (dokas o sredstvima): la prova di mezzi economici sufficienti.
Le pratiche
Zahtjev (sahtjev): la domanda.
Prijava boravka (prijava boravka): la registrazione del soggiorno.
Privremeni boravak (privremeni boravak): il soggiorno temporaneo. Stalni boravak (stalni boravak) è quello permanente.
Potvrda o prijavi (potvrda o prijavi): l'attestato di registrazione, il foglio con cui esci dall'edificio.
Prebivalište (prebivalishte): la residenza stabile. Boravište (boravishte): il domicilio temporaneo. Le due parole si somigliano nel suono e sono giuridicamente molto diverse. Ricordati quale delle due è scritta sul tuo foglio.
Upravna pristojba (upravna pristojba): la tassa amministrativa.
Potpis (potpis): la firma.
Preslika (preslika): la copia.
Le parole che speri di non dover usare
Nepotpuna dokumentacija (nepotpuna dokumentazija): documentazione incompleta.
Dopuna (dopuna): l'integrazione dei documenti mancanti.
Odbijeno (odbijeno): respinta.
Rok je istekao (rok je istekao): "il termine è scaduto".
Dođite ponovno (dogite ponovno): "torni un'altra volta".
Perché serve più di un'app di traduzione
Sull'Adriatico ci sono italiani che hanno casa da vent'anni e non sono mai andati oltre "dobar dan". La distanza è minima, il traghetto pure, e la lingua sembra un dettaglio sempre rinviabile: tanto ci si capisce, tanto qualcuno che parla italiano si trova. Funziona benissimo al ristorante e smette di funzionare nel momento esatto in cui un ufficio vuole qualcosa da te, perché lì non si tratta di farsi capire ma di capire, e di capire una parola precisa. Il lessico che serve è piccolo, concretissimo, e si padroneggia in poche settimane. Vale per una casa che terrai trent'anni.
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